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THUN Missione Speciale

THUN Missione Speciale

Non tutti sanno che ogni anno i nostri collaboratori dedicano parte del proprio tempo ad attività di volontariato tramite il progetto “100 ore THUN per la solidarietà”.  Spesso scelgono di impiegare queste ore all’interno dei progetti organizzati dalla Fondazione Lene Thun Onlus che da anni realizza laboratori permanenti di argilla-therapy  negli ospedali pediatrici e di recente laboratori sociali nelle zone d’Italia colpite dal sisma.

“Donare gioia a se stessi e agli altri”, con questo motto la famiglia Thun ha creato la Fondazione più di 10 anni fa e da quel momento cerca di diffondere questo ideale dentro e fuori il mondo aziendale.

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Ciro, Store Manager di Foggia che ha aderito al progetto “100 ore THUN per la solidarietà”, tramite i laboratori sociali. Ciro ha vissuto l’esperienza del tremendo terremoto dell’Aquila, fortunatamente senza danni per lui e la sua famiglia. Proprio per questo motivo ha deciso di offrirsi come volontario nei laboratori itineranti di ceramico-terapia della Fondazione e portare un sorriso a chi è stato meno fortunato, in particolar modo ai bambini.

“Se non vai, non capisci la tragedia: quello che manca alle persone colpite dal sisma è il quotidiano”.

Ciro racconta una realtà dove tutto è stato scosso. Ciò che i bambini hanno perso non sono tanto i giocattoli quanto le piccole cose di ogni giorno: in questi casi anche andare a prendere un gelato con mamma e papà diventa un problema.

I volontari della Fondazione cercano di alleviare la tristezza e il disagio con laboratori di ceramica “sul posto”. Il fine dei laboratori è quello di donare ai bambini un momento di spensieratezza e di divertimento. I piccoli, tramite la modellazione dell’argilla, danno forma alle loro emozioni e riescono ad esternare dei sentimenti che altrimenti sarebbe difficile comunicare. Il risultato?  Tantissime opere d’arte, ognuna con il suo personalissimo, dolcissimo e profondissimo significato.

Un bambino era intento a disegnare un trattore. Banalmente si potrebbe pensare che quello è il suo giocattolo preferito. Poco dopo accanto al trattore ha disegnato una casa senza tetto e un orto: voleva riprodurre e rendere concreto ciò che lui e la sua famiglia aveva perso durante il terremoto.

Una bambina ha realizzato tante palline di creta. Un volontario le ha chiesto che cosa fossero e lei ha risposto che erano i pezzi della sua cameretta andata in frantumi con il terremoto.

Ciro tutt’ora si trova nel Centro Italia e dalla sua testimonianza emerge che in realtà il compito più difficile di un volontario è gestire le proprie emozioni nel leggere e interpretare il dolore giornaliero di questi bambini.

L’efficacia della terapia ricreativa, come sostegno alla terapia medico-farmacologica, è riconosciuta scientificamente ed è l’anima dei laboratori ceramici della Fondazione. Nel 2014 è stato avviato anche il progetto “Fondazione Lene Thun negli Ospedali”, che prevede la realizzazione di Laboratori permanenti di ceramica-terapia all’interno dei reparti pediatrici di grandi ospedali. Oltre ai vari laboratori sociali itineranti organizzati per l’evenienza, attualmente i laboratori permanenti sono ben 27 in tutta Italia.

 

Se siete curiosi di guardare più da vicino di che cosa si occupa la Fondazione Lene Thun Onlus, potete seguirla sui canali Facebook e Instagram.

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